Lo spettacolo è ispirato alla condizione degli operai dell'Ilva di Taranto. La performance è incentrata sulla storia di una fabbrica in cui la totale mancanza di sicurezza sul lavoro, l'inquinamento responsabile di morti precoci porta gli operai ad una riflessione sul valore della vita umana, ma purtroppo solo dopo che loro stessi in prima persona saranno rimasti vittime di questo meccanismo infernale. Tutto è avvolto in un'atmosfera surreale, inoltre alcuni dei personaggi arrivano da pianeti lontani e assumono sembianze da protagonisti di una fiaba…nera. di e con: Alessandra Magrini se questo  un operaio taranto giu 2012 Una sperimentazione teatrale che proietta sul palco la dimensione umana degli operai e le contraddizioni sociali che spingono Una sperimentazione teatrale che proietta sul palco la dimensione umana degli operai e le contraddizioni sociali che spingono troppo spesso al silenzio ed alla sopportazione di condizioni di lavoro disumane. “Mi sono avvicinata alla realtà dell'Ilva di Taranto con l'intento di costruire uno spettacolo teatrale, è stato come fare un viaggio all'inferno da cui ne è scaturita questa delirante  performance della durata di un'ora circa.” I palesi omicidi bianchi e lo scempio provocato alle vite non solo dei lavoratori ma anche alle famiglie che vivono a ridosso delle polveri tossiche non sotterrate sono state intessute in un atto unico suddiviso in 9 scene che gira su se stesso come una giostra di un terrificante lunapark. Spunterà anche il pagliaccio assassino che fiero e senz'anima vomiterà la sua ingordigia sul palco. Scritto, diretto e interpretato da lei stessa, Se questo è un operaio è stato realizzato grazie  all'appoggio, in termini di documentazione della situazione in fabbrica, dello Slai Cobas Taranto oltre che dei famigliari di alcuni operai  morti per l'amianto o per infortuni suo lavoro. Uno spettacolo asciutto, senza strutture drammaturgiche che segue l'intento di riportare  fedelmente "le voci operaie" raccolte durante la preparazione. Un problema sempre attuale, portato in scena prima che scoppiasse il fenomeno mediatico delle morti bianche  in passato ignorato dai mezzi d'informazione.